Perché capita di essere attratti da cibo spazzatura?

Oggi siamo sempre di fretta sempre presi da mille impegni e pensare di potersi fermare per mangiare il pranzo diventa sempre più difficile. Siamo facilmente attratti dal “tutto e subito” per cui ci fermiamo nei fast food dove il cibo è sempre pronto in qualsiasi momento della giornata. La velocità con cui si propone il cibo spazzatura ai nostri occhi diventa la soluzione al problema di pensare cosa mangiare quando si è fuori casa tutta la giornata per lavoro, ecco cosa può scattare in noi in una fase iniziale.

La facile disponibilità e il basso costo nel trovare subito ciò che si desidera mangiare come dicevo prima, inoltre la curiosità di credere di mangiare qualcosa di diverso senza sapere di trovarsi a mangiare qualcosa di molto nocivo per la salute. Alcuni studi hanno dimostrato che il cibo è un importante stimolo emozionale nella nostra vita e che spesso si prediligono alimenti molto dolci e di conseguenza calorici  perchè associati a esperienze infantili: una sorta di condizionamento precoce che persiste in età adulta.

David Kessler, ex commissario della Food and Drug Administration sostiene che il segreto dell’irresistibilità di certi cibi spazzatura  riguarda: a) la sapiente combinazione di ingredienti  (grassi, zucchero e sale) che le industrie alimentari utilizzerebbero per confezionare i loro prodotti; b) la sofisticata esperienza sensoriale che certi cibi consentono e promuovono. Questi due aspetti sarebbero in grado di alterare concretamente la chimica del cervello umano, intrappolandoci in un circolo vizioso di autogratificazione che si nutre da sé. Sempre Kessler cita per esempio il caso delle barrette di cioccolato Snickers, che “quando le si mastica, lo zucchero si scioglie, il grasso si fonde, il caramello avvolge le noccioline così che la confluenza di più aromi porti il palato a provare un’esperienza quasi estatica”. Appresa tale esperienza, il cervello umano è stimolato a produrre dopamina anche al solo pensiero del cibo. Dopo mangiato, il cervello rilascia oppioidi che provocano un senso di gratificazione e benessere e questo avviene a prescindere dall’effettiva necessità di cibo della persona.

Il cibo spazzatura è prodotto con una miscela di ingredienti dosati per produrre la massima risposta di piacere, tra zuccheri, grassi e sale che favorisce il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore collegato alle sensazioni di piacere e appagamento. Per cui si innesta così un circolo vizioso: una volta provato il piacere provocato dal consumo di cibi spazzatura è difficile farne a meno, per questo motivo si è portati consumarli più spesso e in maggior quantità anche perché la dopamina, purtroppo, non si accumula e si esaurisce velocemente. In questo modo quindi si arriva alla dipendenza fisica, all’assuefazione, visto che l’assunzione di cibi grassi stimola i recettori della dopamina; qualora poi questi recettori non vengano più stimolati, non assumendo più cibi grassi, il corpo si sente privato di una sostanza che di conseguenza richiede al proprio organismo, innescando il meccanismo della dipendenza. La dipendenza da questo genere di cibo inoltre comporta una serie di danni per la salute: problemi cardiovascolari, obesità, diabete di tipo 2, diminuzione delle capacità cerebrali, squilibri emotivi e psicologici.

E’ possibile sostituirlo cercando di essere consapevoli di questi meccanismi e di tutto ciò che è contenuto nei prodotti alimentari del cibo spazzatura per non lasciarsi condizionare nel consumo di cibi super elaborati e ricchi di zuccheri, grassi e sale. Si può cercare un piacere sano anche negli alimenti naturali, come frutta, verdura, cereali integrali. Il  presupposto è che la vera soddisfazione viene dalla consapevolezza di poter modificare le proprie abitudini alimentari promuovendo un sano stile di vita.

Suggerimenti per mettere a tacere la voglia di cibo spazzatura

  1. Trova il tempo per cucinare      prova ad esempio a preparare da solo hamburger e patatine. Generalmente,      gli alimenti che si preparano a casa sono più sani di dei fast food,      cercando di trovare delle ricette facili e veloci.
  2. Conoscere      altri sapori frequentando ristoranti che propongono cibi con gusti      alternativi a quello che già conosci, di solito chi mangia cibo spazzatura      non sa che ci sono dei piatti sani e saporiti al di fuori del fast food.
  3. Dedicare      più tempo al momento del pasto non mangiando in piedi ma seduti a tavola      in modo da non vivere il pranzo come un “mordi e fuggi” ma come un momento      in cui ci prendiamo cura di noi stessi.
  4. Frequentare      amicizie che hanno un’alimentazione sana questo diminuisce la tentazione      di cedere al cibo spazzatura
  5. Informarsi      sulle conseguenze del cibo spazzatura, un’alimentazione scorretta porta a gravi problemi di salute,      come disturbi alle coronarie, ipertensione, infarto, diabete, bulimia e in      alcuni casi depressione.
  6. Leggere sempre le etichette,      perché molti prodotti contengono più grassi di quelli che si pensa
  7. Organizzare      il numero dei pasti e degli spuntini in modo da darsi dei limiti nelle      quantità di cibo da mangiare durante la giornata questo limita anche il      consumo di junk food.
  8. Rifiutare      il cibo spazzatura che ci viene offerto in modo da darsi un tempo per      cominciare a smettere, per es. due settimane senza junk food.
  9. Fare      la spesa dopo aver mangiato quando si è sazi c’è meno probabilità di      comprare al supermercato cibo spazzatura.
  10.  Acquistare i cibi in base a una lista che      non prevede junk food, non portando più soldi di quelli giustificati si      può comprare solo quello che abbiamo inserito nella lista.

 

 

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